Vestigio

by Skialykon

supported by
dantichrist
dantichrist thumbnail
dantichrist An overlooked gem! I found this in my collection and finally gave it a listen. Ended up spinning it back to back about 4 times, and it grew on me more each time. This is a fantastic album. It does what great epic black metal can do, which is to transport you into another realm and remove you from reality. A most impressive debut packed with dense melody and a real sense of self. Hard to compare other bands to!
/
  • Streaming + Download

    Includes unlimited streaming via the free Bandcamp app, plus high-quality download in MP3, FLAC and more.

      €1 EUR  or more

     

1.
02:18
2.
3.
08:09
4.
5.
6.
7.
01:36
8.
9.
07:30
10.

about

Skialykon is a one man band which hails from Italy, created by Vulr; the debut album “Vestigio” is the fruit of lots of years of work, ideas and concepts expressed in a whole new way. The music is mainly Atmospheric Black Metal, but you have also the opportunity to hear dark ambient and experimental pieces, archaic folk elements, classical music influences and huge epic choirs.

The lyrics are drenched into paganism, old beliefs and mythical representations of nature: for example wolves are the wisdom keepers. There are even strong references to mediterranean and Magna Greece culture, part of Vulr’s identity. A vestige from the past, towards natural purity.

credits

released July 26, 2015

Vulr - Everything (instruments, vocals, recordings, other artworks)

Cover artwork "Erlkönig" by Julius Sergius von Klever, 1887.

tags

license

all rights reserved

about

Skialykon Italy

Atmospheric Black Metal project from Italy, born during the last 4 years. Vulr is the only member behind it. There are many influences on its music, such as epic, martial, ambient and archaic folk music: this offers a different view of black metal, drenched into pagan atmospheres and ancient scent. The band name means “Wolves’ Shadow” in Greek. ... more

contact / help

Contact Skialykon

Streaming and
Download help

Track Name: Suonator Celeste
Osservando lo specchio,
bramoso di gloria,
i riflessi annebbiati dal pudore ossesso
innanzi alla mia antica stirpe,
m'immergo, nell'oscurità, e immense valli..

..che luccicano, come i rossori
scarnificati su di una pelle diafana.
I danzatori, macchiati dal buio iracondo,
i loro incanti, dell'era lontana ripudiata..

Incantami ancora, suonator celeste,
investi le menti di candori ormai persi.

Le nubi in cielo.. Dal malign presagio.
Suoni fangosi e maschere
contorte in anemia.

Incantami ancora, suonator celeste,
investi le menti di candori ormai persi.
Track Name: Guardiani
Splendori passati,
rugiade eteree,
valori ormai morti
..nell'ombra.

Invana la guerra
lottata per noi,
dai guerrieri affogati
..nel sangue.

Ferale maestosità,
investi i nostri tempi
circondati d'occulto
..nel limbo.

Annebbiati or ora
gli emisferi celesti
e radici che invocano
..il gelo.

Guardiani di Tempi Remoti
non abbiate pietà del presente,
osservando la decadenza,
spezzateci.

Guardiani di Tempi Remoti
estraete le spade per noi,
ferite negli antri terreni
vi invocano.

Veglian sulle nevi.
Veglian nell'ombra,
sulle vette.

Con speranza,
noi rievochiamo gli Dei.
Estasi notturna
in catarsi perpetua.

Brillano le stelle..
il vostro ritorno è imminente..

Rossa la luna..
la vittoria.. è vicina.

Rune eterne
incise nella storia,
pagine ingiallite
narranti l'antica Europa.

Arcane ere,
occhi nitidi fra le ombre,
fuochi astrali
che rompono il silenzio.

Brillano le stelle..
il vostro ritorno è imminente..

Rossa la luna..
la vittoria.. è vicina.
Track Name: Ode alla Pioggia
I colori del grigio candore,
di cieli annebbiati e piovosi,
nel silenzio odo il rumore,
delle radici celesti.

Innalzati, oh benevola maestosità,
e dell'acre icore che scorre in te.

Le nuvole si formano sopra i nostri capi.
Sfumature di ombre passate.
Il loro primo urlo, nella notte ingriscono..

E dove il sole muore,
le driadi spirano.
E dove la natura
perde il suo trono.
E lacrime di sangue,
in perenne dolore.
E nelle notti eterne,
la terra ti abbandona.

Ode alla pioggia.

M'inoltrerò aldilà delle nubi.
Track Name: Ceimon kai Nefos..
Voltati e guarda
la luna piena,
occhio vigile astrale.

Un'ode sacra
rompe il silenzio;
ululati dei lupi.

Nelle ombre, essi nascondono
i loro segreti arcani,
nomi dei decaduti.

Nelle ombre, i loro branchi
celano le nostre antiche tradizioni.

Voltati e guarda
la foresta,
arbusti fragili, e memorie.

La notte cala
per gli eroi,
è il momento di reagire.

Dalla pioggia
scorre l'icore
verso me,
profumi antichi.

Nell'inverno
nostalgiche foglie,
fan ritorno
nel ventre della Terra.

Nelle ombre, essi nascondono
i loro segreti arcani,
nomi dei decaduti.

Nelle ombre, i loro branchi
celano le nostre più antiche tradizioni.

Ceimon kai nefos..
Track Name: La morte di Iperborea
A voi dedico questa ode,
narrando le gesta perdute.

"In ultimis regionibus septentrionalibus,
ultra Riphaeos montes,
cardines mundi extremique
siderum ambitus sunt."
(Pliny the Elder)

Hyperborea.

Nell'immensità, vedo
i vostri volti. In alto,
luminosi astri, rischiarano.

L'animo raggela,
alla visione e alla saggezza.

"In ultimis regionibus septentrionalibus,
ultra Riphaeos montes,
cardines mundi extremique
siderum ambitus sunt."

Viaggio astrale
mi riporta a memorie ataviche.
E' nata una nuova stirpe
iperborea, immortale.
Track Name: Ai Tempi di Crono
Oscurità, avvoltoio delle ombre
Luna, consolatrice delle bestie
Vento, il sinistro che soffia...
..impetuoso, sul trono degli dei.

Buio, il re di questa valle,
Stelle, offuscate dal terrore.

Erano ai tempi di Crono,
quand'egli regnava nel cielo;
come dèi vivevano,
senza affanni nel cuore.

Al sorger del sole, al grido di Plutone,
al calar della notte, saluto gli astri.

"Erano ai tempi di Crono,
quand'egli regnava nel cielo;
come dèi vivevano,
senza affanni nel cuore.
Prima una stirpe aurea
di uomini mortali
fecero gli immortali
che hanno le Olimpie dimore."
(Esiodo, Erga, 109-120)

Erano ai tempi di Crono,
quand'egli regnava nel cielo;
come dèi vivevano,
senza affanni nel cuore.
Track Name: Katharsis
Salute, oh Dei dell'Olimpo,
tuonano i cieli, piove il sangue.

Oh voi splendenti astri,
ispiratori delle arti.

Vita, perdita di foglie,
autunno della sua memoria.

Danzano le ninfee che ispirano
ricordi repressi e nostalgie fangose.

Rugiade languide
avvolgono il sepolcro.
Fino alla fine dei tempi,
costretti all'immortalità.

Katharsis.